Chi è Serlié

L’arte dell’indossare

Serlié non è cucire e confezionare abiti su misura, Serlié è creare e dare forma ad un pensiero, un desiderio, una visione…

E’ intraprendere un’avventura fatta di colori, forme e consistenze che fino a quel momento erano solo nella mente.

Il mio scopo è quello di poter donare un pezzo di me ad ogni persona che entra nel mio laboratorio sartoriale, è entrare in sintonia con i desideri e le preoccupazioni di chi si approccia a un’esperienza come quella del “su misura”.

Non è sempre semplice riuscire a visualizzare il capo finito da un pezzo di tessuto o da un bozzetto bidimensionale.

La mia preoccupazione principale è quella di far provare soddisfazione a chiunque indossi un Serliè.

E’ quella di generare un sorriso compiaciuto di soddisfazione quando il capo viene indossato di fronte ad un specchio.

Tutto questo nasce da una grande passione per lo stile sartoriale e l’attenzione al dettaglio.


La mia formazione professionale ha iniziato a prendere vita dallo studio teorico di progettazione moda, realizzazione di mood stilistici, sviluppo collezioni moda e disegno tecnico di figurini che mi ha portata a diplomarmi in moda e costume.

La passione per la moda mi ha spinta a intraprendere un percorso che mi portasse a concretizzare e toccare con mano tutto quello che fino a quel momento potevo solo disegnare, così mi sono approcciata al mondo della modellistica e della sartoria, qualificandomi come sarta modellista.

Avendo acquisito conoscenze in merito alla modellistica (quindi tutto quello che ha a che vedere con la progettazione del capo partendo dalle misure del cliente fino alla realizzazione del cartamodello), ho avuto la possibilità di acquisire anche l’abilitazione all’insegnamento del metodo di modellistica che adotto.

Durante tutti gli anni di formazione ho avuto modo di fare esperienza presso sartorie artigianali sia per abbigliamento femminile che per abbigliamento maschile.

Ad oggi il desiderio di poter creare e dare vita a quello che la mente e il cuore mi suggeriscono è stato talmente forte che mi ha portata a Serliè.

Quello che amo profondamente fare è poter da un foglio bianco tirare fuori l’immagine che già esiste, nella mia o nella mente di chi decide di affidarsi a me, ma la vera soddisfazione è poter vivere ogni processo fino al momento della consegna del capo finito.

Credo sia proprio questo il concetto della sartoria artigianale, un pezzo unico maneggiato con cura da chi lo aveva già visto prima ancora che nascesse.


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